CentoVetrine Fans Blog


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domenica, 05 luglio 2009

 centovetrine puntata 3 luglio 2009 cecilia serena niccolò carol

Ettore (Roberto Alpi) e Ivan (Pietro Genuardi) continuano a confrontarsi su Carol (Marianna de Micheli): Ivan garantisce all’ex amico che continuerà a vegliare sull’ex compagna, ed Ettore gli consiglia di imparare un po’ di sano odio verso gli ex… e un po’ di cavoli suoi, tanto per gradire. Inutile che rosichi per le telefonatine romantiche, se ne faccia una ragione.

Vittorio Cortona (Mario Cordova) continua a fare il prepotente con i suoi sottoposti, e Adriano (Luca Capuano) è sempre più in difficoltà con il pub da gestire, senza personale. Flavia (Ketty Roselli) invece ha problemi di altro tipo con il padre: cercando un articolo nel suo studio trova le prove della raccomandazione che Cortona aveva imposto al suo collega di Hannover per separarla da Adriano. Si incazza come un’ape e litiga con il padre, correndo poi a sfogarsi da Adriano che ha un diavolo per capello di suo e non se la fila di pezza.

Cecilia (Linda Collini) è tornata a casa e tiene lontani Rossana (Caterina Vertova) e Niccolò (Raffaello Balzo), sentendoli istintivamente distanti. Chiede invece di Riccardo (Alessandro Etrusco), e quando lui arriva impone a mamma e fratellino rompiballe di lasciarla sola con il suo ex che lei crede ancora innamoratissimo. Lui sta al gioco e le porta pure i fiori, lei è sempre più de coccio e cotta.

Per leggere il riassunto completo su Blogapuntate cliccare qui

 

Video di puntata

 


I parte
II parte

III parte

postato da: limmuccia alle ore 23:23 | Permalink | commenti
categoria:le limmacce
domenica, 05 luglio 2009


domenica, 05 luglio 2009
postato da: michimica alle ore 19:45 | Permalink | commenti (1)
categoria:storia di centovetrine
domenica, 05 luglio 2009

RICCARDO BRASCHI... L'ATTUALE EROE ROMANTICO, è DESTINATO AD UNA CLAMOROSA USCITA DI SCENA TRA QUALCHE MESE, UN'USCITA CHE LASCERà IL SEGNO.

COME REAGIRANNO LE SUE DONNE?

BEH SAPPIAMO GIà CHE PER SERENA è PREVISTO UN NUOVO EROE ROMANTICO, CHE SARà L'AMORE DELLA SUA VITA.

postato da: MARCY100V alle ore 11:45 | Permalink | commenti (30)
categoria:anticipazioni
sabato, 04 luglio 2009
Oggi fioridelpassato ha superato se stesso: sono state caricate le primissime puntate di Marina Kroeger a Centovetrine.

La cena a sorpresa per Ettore, il dopo cena, lo chignonnnnnn! ...la colazione col tedesco che si attacca ...
(primi due video) e l'arrivo al CDA del nuovo presidente della Pergamon... Marina! (finale dell'ultimo video caricato)

Probabilmente spiegare cosa vogliano dire per me queste puntata (forse non solo per me) verrebbe a occupare 18 pagine, per cui vista la vostra pigrizia nel leggere (vero?) carico direttamente i video...
Per me sono storia di Centovetrine, e in una minima, minimissima parte, anche della televisione.

Puntata 167

I parte



II parte



III parte



IV parte



Puntata 168

I parte



II parte



III parte


venerdì, 03 luglio 2009
Non è mia abitudine insultare i lettori, e sarebbe pure poco diplomatico, ma se i miei commentatori abituali non fanno il loro dovere sulla lettera di Carol a Marina entro Domenica sera, sappiano che potrei anche iniziare, o in alternativa me ne vado in sciopero.

PIGRONI! :) :@
postato da: limmuccia alle ore 22:06 | Permalink | commenti (4)
categoria:le limmacce
venerdì, 03 luglio 2009
postato da: michimica alle ore 15:53 | Permalink | commenti
categoria:anticipazioni, rassegna stampa
venerdì, 03 luglio 2009
Premessa di Limmuccia: siccome gli autori hanno pensato di regalarci una lettera comparsa dal nulla... la scrivente, qui, ha deciso di rimettere la penna al lavoro. Da oggi partono quindi le Lettere di Carol e Marina, che sono un pò un seguito dei loro Diari. (Trovate qui quello di Carol e qui quello di Marina). Buona lettura.



Marina,
ho atteso a lungo prima di scriverti e non perché non lo desiderassi.

Ma una parte di me ti portava ancora rancore per la perdita di quella che avevo creduto la mia ultima possibilità di essere felice. E l'altro non poteva perdonarti per esserti di nuovo allontanata proprio nel momento in cui avevo bisogno di opporti i miei silenzi e le mie scontrosità, il passato recente e quello più remoto, per ritrovarti davvero. A volte si ha bisogno di trattare male le persone cui teniamo, per scoprire se accettiano anche il lato peggiore della nostra anima. Ma tu non c'eri.

Ho superato presto la rabbia che provavo per te a causa di mio figlio. Vedi, oggi riesco a scriverne e a parlarne senza che la voce o la penna tremino. Non dimenticherò mai la gioia (e la paura) che ho provato scoprendomi incinta, né le speranze che solo in quei mesi erano rinate. Ma la vita ti costringe ad andare avanti anche quando vorresti solo accucciarti sotto le coperte e pensare a quello che hai perso. Solo che in quei momenti vorresti che fosse un volto amico, una mano amata, a dirti con una carezza che è ora di uscire dal guscio. Ma tu non c'eri.

Stefano lo avevo allontanato io, e mi chiederò sempre se sia stata la scelta giusta, Lavinia se n'era andata per fuggire dalla sua disillusione, ma comunque è ancora una ragazzina che gioca a fare la donna, e invece dovrà diventarlo. Era di te che avevo bisogno in quei momenti. Avevo bisogno che fossi tu rimboccarne le coperte, come facevi da ragazzina, avevo bisogno che tu ti alzassi la mattina mezz'ora prima di me, per comprarmi il latte che era finito la sera prima, mentre guardavamo un film. Avevo bisogno che ti svegliassi la notte sentendo i miei singhiozzi muti e venissi ad abbracciarmi in silenzio. Ma tu non c'eri...

E così, ancora una volta, le forze per ricominciare a vivere le ho dovuto trovare in me stessa. Nessuno ha ascoltato il mio pianto, e forse è stato meglio così: oggi posso fingere che non sia mai esistito. E a darmi la sferzata definitiva che mi ha portato a scendere di corsa dal letto, avvolgendomi in quelle coperte come in una corazza di diamante infrangibile, e ricominciare ad essere Carol, è stato un colpo d'aria gelida di nome Rospana.

Con il suo arrivo ho cominciato a perdonarti. Per quanto noi non ci siamo risparmiate nessun colpo, nessuna accusa, nessuna ferita, per quanto tra di noi siano sempre corse correnti di odio profondo come lo era stato l'affetto, per quanto siamo state sul punto di distruggerci a vicenda, noi il deserto dentro l'anima non l'abbiamo mai avuto. Rospana (non ti dispiace, vero, se la chiamo così?) nella vita ha creato solo il deserto. Non l'ha chiamato "pace", come diceva Tacito, ma "famiglia". Poco cambia.

Nel confrontarmi ogni giorno con lei, con i suoi intrighi e a sua voglia di vendetta, anche quando cercavo in ogni modo di non pensare a te, mi sono resa conto di quanto mi mancassi. E non era solo la Marina che mi riconosceva come sorella, a mancarmi. Un po' assurdamente rimpiangevo anche la Marina di tanto tempo fa. Quella che si era allontanata e poi aveva distrutto la vita, non per difendere il suo territorio, ora lo so, ma per la delusione che secondo lei le avevo dato: mentirle. In un certo senso comprendere la tua rabbia di allora mi ha restituito anche il nostro affetto, perché se non ci fosse stato l'uno nemmeno l'altra avrebbe avuto senso. E poi mi manca la Marina di un anno e mezzo fa, quella che perfino in carcere, sola, accusata di omicidio, spaventata per suo figlio, mi sapeva tenere testa, quella che non disconosceva l'affetto provato per Carla (perché il nemico era Carol) nemmeno dopo tanti anni, quella che dopo qualche "esitazione" (per cui ti ho quasi odiato, e fa male ammetterlo) si faceva da parte davanti al mio amore per Stefano.

È stato difficile guardarti negli occhi sapendo di avere ordinato la tua morte, Marina.
E non lo è stato mentre aspettavo l'esecuzione e ti odiavo. Chissà, forse è solo perché hai provato le stesse cose in passato che mi hai potuto perdonare. Allora c'era come un'aria rarefatta intorno a me, che mi rendeva invulnerabile a qualsiasi rimorso. È stato difficile dopo, quando il perdono di Stefano ha distrutto quell'armatura, e ho dovuto affrontare quello che ero stata capace di fare. Ho fatto quello che ho potuto per riscattare quel momento d'odio. Non sono riuscita ad andare oltre. Solo tu sai se è bastato, ma tu ora non ci sei.

E io ora, forse, dopo tanti mesi, capisco che uno dei motivi per cui te ne sei andata è stato aiutarmi a rialzarmi. Hai pensato che con te vicino avrei continuato a pensare a quanto era quanto avevo perso. Te l'avevo detto anche io. Ma era solo un modo per allontanarti. Non avrei voluto che tu te ne andassi, e non avrei voluto ritrovarmi sola. Perché quando devi rialzarti da solo, il rischio più grande non è fallire: è riuscire a farlo e rendersi conto che non permetterai mai più a nessuno di avvicinarsi e poi deluderti. Avrei voluto che capissi da sola tutto questo e forse lei fatto, ma hai comunque deciso di partire. Forse è stata la decisione più giusta, anche se ha messo di nuovo tanta distanza tra di noi...

Come hai detto tu un anno fa, il passato non si può cambiare. Il futuro si. Non smetterò mai di chiedermi come sarebbe stato ricominciare insieme, giorno dopo giorno, lite dopo lite, un passo un ceffone e una carezza, uno dopo l'altro. Ma non smetterò mai nemmeno di sperare che tutto questo prima o poi accadrà davvero. Quello che ci unisce è un legame troppo forte per essere spezzato. Si è forgiato in anni troppo importanti e ha resistito a tutte le tempeste che gli abbiamo scatenato contro, nelle nostre vite. Ci siamo ritrovate una volta, ci ritroveremo ancora.

Ti chiedo troppo se domando notizie del piccolo Pietro? Ho pensato spesso a lui negli ultimi tempi, a quanto ti abbia cambiato diventare madre... A come avrebbe potuto essere... Vorrei tanto una vostra foto da mettere accanto alla mia con Lavinia. Credimi, quando le persone che hai amato sono lontane, tutte, tenere vicino al cuore le loro foto e i loro ricordi può impedirti di fare delle sciocchezze, di dare fiducia alle persone sbagliate, per fuggire la paura di restare soli.

Chissà se puoi capire quello che sto cercando di dirti.

Ho aspettato tanto, prima di scriverti, e ora vorrei che questa lettera volasse più del vento. Mi manca poter discutere con te come una volta, eppure so di non essere pronta per sentirti o vederti di nuovo, non ancora. Qualcosa deve ancora accadere, prima che tutti tasselli si compongano. E nemmeno io so cosa. O forse sì, e non sono pronta nemmeno per quello. Non so se finora hai evitato di scrivermi perché hai deciso di escludermi di nuovo della tua vita, o perché volevi che fossi io a farlo. Nel primo caso ti auguro di essere felice, nel secondo... spero di ricevere presto qualcosa da te...

Carla
Ehm...Carol

:D
postato da: limmuccia alle ore 15:17 | Permalink | commenti (10)
categoria:le limmacce, diario di carol
venerdì, 03 luglio 2009
centovetrine puntata 2 luglio 2009 laura e daniele fanno l'amore

Daniele (Enrico Mutti) e Laura (Elisabetta Coraini) si immergono in un’atmosfera fatata e romanticissima. Lui arriva a citare Catullo (questa notte durerà per sempre) e finalmente i due fanno l’amore. Molto bellini. Molto meno il fatto che la mattina lui la guardi dormire felice e si metta a scrivere il suo testamento, con lettera d’addio allegata. ma anche questo è un gesto d’amore…

Rossana (Caterina Vertova) è in preda ai sensi di colpa (basta con gli scrupoli dal tarlo!!!) e si sfoga con Corrado (Stefano Davanzati) , augurandosi che Cecilia (Linda Collini) riprenda al più presto l’uso delle gambe. La memoria no, eh? Altrimenti si scoprirebbero gli altarini, la vera paternità di Serena, l’esistenza di un legame di sangue tra lei, Niccolò e Cecilia… e tutti odierebbero Rossana. Niccolò (Raffaello Balzo) intanto è l’unico che ragiona e propone di riportare Cecilia a casa, ovviamente cacciando Riccardo (Alessandro Etrusco) dalla dependance. Rossana acconsente, Corrado abbozza.

Carol (Marianna de Micheli) ed Ettore (Roberto Alpi) ci regalano ancora un momento di emozione, nel ricordare Marina (Raffaella Bergè) e addirittura Stefano (Danilo Brugia) . Carol sorride ricordando la sorella, e conferma ad Ettore di non avere più rancore o invidia verso di lei. Ormai le vuol bene e spera che sia felice. Ettore le chiede allora se rimpianga Stefano, e Carol si immalinconisce, ricordando il grande amore che l’ha unita al Della Rocca, e il dolore inevitabile della separazione. Stefano le ha cambiato la vita e le ha fatto scoprire la donna che poteva essere, ma la loro storia non poteva superare la perdita del bimbo. Capito, adesso, perchè Carol non ti amerà mai, Ettore?

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Video della puntata

I parte

 

II parte

 

III parte


postato da: limmuccia alle ore 01:39 | Permalink | commenti
categoria:guida episodi
giovedì, 02 luglio 2009
E vabbè, ma così non vale. Io c'ho una faccia da mantenere, c'ho.

Ore 14.23: Limmuccia è in un posto molto serio e sta tentando di fare la persona seria per non far sfigurare l'amica che è andata a trovare, molto più seria di lei. Questione difficile se indossi i bermuda in un luogo dove non ti fanno entrare (se sei uomo) senza giacca, ma ormai... Suona il telefono. Due volte. Sono due messaggi. Diversi. Di due persone  (identificate: Kokka e Manu) che le annunciano che stasera si commuoverà a guardare la puntata. Limmuccia inizia a friggere. E non può, proprio non può, accendere la tv che le fa l'occhiolino dalla scrivania...

Ore 17.10. Limmuccia torna a casetta sua e nel tragitto tra la farmacia e il portone viene investita da una grandinata con chicchi di 4 centimetri di diametro di cui uno la centra in capoccia. Supera il cancello stramaledicendo in tutti gli idiomi possibili Giove Pluvio.

Ore 18.30. Limmuccia arriva al pc e scopre che l'esame di ieri non è andato proprio benissimo a causa di una cosa che non aveva nulla a che fare col programma di asf ma molto col programma di ragioneria, esame che non ha una ceppa a che fare con ingegneria ma vabbè. Limmuccia inferocita e abbacchiata.

Ore 18.45. Augusta genitrice di Limmuccia inizia a rompere i santissimi (non è una novità, condivido la situazione con l'85% delle femmine esistenti, lo so).

Ore 18.50. Xena suggerisce a Limmuccia di guardare la puntata "per rilassarsi". A questo punto Limmuccia si mette sul letto e accende il pc con una voglia matta di accendere pure un razzo sotto al sedere di per lo meno 4 persone di sua conoscenza.

Ore 19.10. Limmuccia in lacrime piglia un colpo al cuore, si squaglia come un paguro steso ad asciugare al sole, fa fuori in 5 minuti una montagna di fazzoletti, e rivede quei due minutini per almeno 5 volte, formulando pensieri incoerenti come "Mi hanno ridato il piccolotto"  "Quella si stava sganasciando", "Sembrano proprio parole sue" "Tu pantegana sei e pantegana rimarrai" ecc.


Ok, passiamo alle cose serie.

Come abbiamo notato Rospana sta ballando la macarena, come ha detto qualcuno ieri nei commenti, da quando ha capito che la figlia non si ricorda una mazza. Anzi, forse una mazza si... e sarebbe stato meglio avesse cancellato pure quella!

Ma naturalmente per quanto sollevata Rospy non ci può risparmiare il 4820esimo "Se Cecilia non tornerà esattamente come prima con tanto di messa in piega e abitino, NON POTRò MAI PERDONARMELO". Non so se avete notato ma questa donna va a periodi.
Prima c'è stato il  "RICORDATI CHE IO SONO IL PRESIDENTE DEL GRUPPO FERRI". Poi arrivò il "PER CORTESIA". Infine "HO FATTO TUTTO PER LA FAMIGLIA".

Suggerirei l'adozione, come insulto idiomatico del blog, della seguente locuzione: FIGLIO DI ROSPANA. L'ardita interpretazione la lascio a lorsignori.

A proposito di Carol, non so se in un minuto Samantha di vita da strega con annessa Kidman al seguito ha preso le fattezze della De Micheli, ma a un certo punto oggi Carol ha sorvolato su circa 18 espressioni in un secondo, planando poi su quella giusta, che poi era la faccia da paracula che piglia in giro Ettore. Roba che il nasino della Kidman va a nascondersi dalla mamma in cerca di coccole...

Continuo ad avere qualche dubbio sulla capacità di Laura di tenere in modalità ON sia cervello che cuore: mi spiega come fa a preoccuparsi che Daniele si sia stancato a "camminare e prendere brioches e baguettes" con lei a Parigi, e non che quel poveraccio si sia fatto 4 ore di volo in un giorno?

E soprattutto, se lui deve stare calmo, fermo e a riposo... dopo tutta sta giornata, Lauretta ma ti pare proprio il momento di trombà?

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Per finire, riporto qui sopra le risposte che un ignoto commentatore ha dato alle mie 10 domande. Sono troppo belle per lasciarle tra i commenti.

D: Quanti anni ha Carol?
R: Ha 65 anni, ma è stata ibernata per 20.

D: Ettore s'è scordato di avere un figlio?
R: Veramente si è pure scordato d’avere avuto un’altra figlia, oltre ad Anita…evidentemente l’Alzheimer è più galoppante in lui che nel padre di Adriano.

D: Di che cosa è malato, precisamente, Daniele?
R: Di “pene” d’amore.

D: Quanti "primi amori" ha Ettore?
R: Uno solo per lui; tanti per noi. Il problema è che essendo malato d’Alzheimer ne ricorda uno sempre diverso.

D: Perché non spogliano MAI Balzo?
R: Perché cercano di far credere ai telespettatori che sia un vero attore, ma appena capiranno che le fatiche di Ercole in confronto erano quisquiglie lo faranno andare in giro con il “Walter” pixellizzato, implorandolo di tacere

D: Perché non c'è mai stata un'OPA nel gruppo Ferri?
R: Perché si dovrebbe prima capire di che affari si occupa Centovetrine.

D: Laura e Valerio hanno mai presentato istanza di divorzio?
R: Ma certo che no!!! Un marito tutto fare torna sempre utile.

D: Perché Carol non tromba mai in posti normali?
R: Ma secondo voi, se usasse un letto normale sarebbe così in forma a 65 anni?

D: Cosa aspettano a rendere Sonia personaggio fisso?
R: Mica è scema è lei…fin quando la faranno copulare con Ettore Ferri, non penso sia disposta a firmare un contratto duraturo.

D: Ettore sa che Marina e Carol sono sorelle?
R: Ma certo che lo sa… e come si dice in terra sicula “parenti e cucini fattilli ppi primi”
postato da: limmuccia alle ore 00:40 | Permalink | commenti (8)
categoria:le limmacce